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Antonello Ricci – Roberta Tucci
Culture visive. Immateriale
Con la Conferenza generale di Parigi del 2003 l’Unesco ha iniziato ad affrontare il difficile tema della tutela del patrimonio immateriale. In tale occasione i paesi membri hanno adottato la Convention for the Safeguarding of intangible Cultural Heritage, prevedendo di giungere a compilare degli elenchi nazionali dei beni da tutelare e di istituire una commissione intergovernativa. Nella Convenzione i patrimoni immateriali vengono definiti come patrimoni viventi che si manifestano attraverso le tradizioni orali,le lingue, le arti performative, le pratiche sociali, gli eventi festivi e rituali e che, trasmessi attraverso le generazioni, vengono costantemente ricreati dalle comunità stesse come fonti di identità e di continuità.
L’articolo è pubblicato in versione cartacea sulla Rivista AM – Antropologia Museale, Numero 14, Speciale 2006, pp. 39-41.
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