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| I partecipanti all’incontro nazionale di Monteroduni (Is) del 20 e 21 novembre, facendo seguito alle risultanze emerse e ai documenti rilasciati nei precedenti incontri (Biella 2003, Maniago 2006, Catania 2007 e Bienno 2008) e a quanto emerso nei due giorni di dibattito, hanno concordato un documento dove si invitano le Regioni e le Province Autonome a dialogare con i Ministeri competenti (considerando che la materia ecomuseale è considerata interdisciplinare e dunque riconducibile in via minimale nella “sfera TAC”: Turismo-Ambiente-Cultura), affinché |
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| sia riconosciuto il valore del modello ecomuseale come istituto culturale, ferme restando le esperienze e le competenze consolidate a livello regionale, secondo il principio della sussidiarietà. A dotarsi, inoltre, di uno strumento per il riconoscimento degli ecomusei a livello locale, ispirandosi al condiviso patrimonio di buone pratiche (ad esempio mappa di comunità, osservatorio del paesaggio, agenda 21, ecc…) dell’ecomuseologia italiana. A favorire, infine, i processi cooperativi di formazione delle reti locali che possano svolgere il ruolo d’interlocutori qualificati per una migliore implementazione delle politiche regionali di settore. Il tutto nella prospettiva della creazione di una rete/federazione nazionale che possa diventare valido riferimento per l’applicazione delle misure di settore a livello italiano ed europeo.
I partecipanti hanno anche concordato sul fatto di inviare il documento alle competenti direzioni generali delle regioni auspicando l’attivazione del coordinamento nazionale dei dirigenti. |
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