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Lanificio Maurizio Sella

I documenti d'archivio permettono di ricostruire la storia e l'evoluzione architettonica di questo complesso di edifici e delle funzioni cui, nel corso dei secoli, sono stati adibiti. Poiché oggi sono conservate gran parte delle costruzioni originarie il complesso degli ex-Lanifici Sella costituisce una testimonianza per gli studiosi dell'archeologia industriale che permette l'accurata ricostruzione dei passaggi dall'artigianato
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all'industria per quanto riguarda le lavorazioni, e in parallelo del sorgere e del sovrapporsi delle relative tipologie edilizie avvicendatesi nel corso di almeno cinque secoli.

Prime citazioni relative ad un mulino si riscontrano in una pergamena datata 1260 e in successivi altri documenti del Trecento e del Quattrocento. Il "battitore da carta di Angelo Mondella" è menzionato sin dal 1548. Una carta del 1659 fa riferimento all'esistenza di "peste da canapa", e menziona la presenza di una "ferriera". Nel 1695 la Congregazione del Santuario d'Oropa fa erigere un "Albergo di virtù col traffico di sete e lane con annesso filatoio di seta". Successivamente vengono realizzati ampliamenti agli edifici esistenti, come risulta da numerosi documenti datati negli anni tra il 1745 ed il 1836.

Negli anni 1838 e 1845 tutti gli immobili, con i relativi diritti sui salti d'acqua, vengono acquistati da Maurizio Sella per impiantarvi i nuovi macchinari tessili. Nel 1867 la ditta Sella, allora sotto la guida dei figli Giuseppe Venanzio e Quintino, costruisce a monte dei preesistenti edifici un grande immobile multipiano di tipo "manchesteriano" da adibirsi a tessitura.
Il lanificio continuerà successivamente ad essere guidato dai nipoti e pronipoti di Maurizio, fra cui in particolare ricordiamo la figura di Carlo Sella. Soprattutto per sua iniziativa, ai primi del Novecento
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e con la collaborazione di altri industriali biellesi, nasce la Filatura di Tollegno.
Successivamente, sempre per sua iniziativa, dopo la prima guerra mondiale sorge l'Idroelettrica Maurizio Sella con l'impianto per la produzione di energia in Valle d'Andorno e impianti sussidiari presso la Filatura di Tollegno e nello stesso Lanificio Maurizio Sella. L'Idroelettrica fu nazionalizzata nei primi anni Sessanta, mentre l'attività tessile proseguì fino al 1965.

Tutti i figli di Quintino Sella e di Giuseppe Venanzio Sella fra cui Gaudenzio, fondatore della Banca Sella, e Vittorio, alpinista e fotografo, nacquero nella casa di famiglia all'interno del vecchio lanificio.
Nel 1991 la Fondazione Sella vi trasferì la propria sede ed i propri archivi.

Il Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali, con Decreto del 29 luglio 1988, ha dichiarato gli immobili denominati ex-Lanifici Sella "di interesse particolarmente importante ai sensi della Legge 1° giugno 1939 n.1089".
Indirizzo:
Via Corradino Sella, 10 I - 13900 Biella
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